Quello di Bad Ischl e' un mercato molto famoso nel Salisburghese...non si capisce bene il perche' ma sia la gente del posto che le persone dei paesi attorno vivono questo evento come un rito: infatti sono tutti vestiti con i classici Dirndl (le signore) e i tipici calzoni corti di pelle scamosciata (gli uomini) che rendono il giorno di mercato una vera e propria giornata di festa.
Le bancarelle espongono per lo piu' prodotti alimentari tipici e biologici: dalla frutta e la verdura (in particolare in questo periodo, oltre ai classici frutti di bosco, le albicocche e le ciliegie), il pane dei piu' svariati tipi cotto prevalentemente in forno a legna, ai salumi e gli insaccati affumicati, al pesce (qui infatti il pesce abbonda per la presenza dei numerosi laghi) che viene anche cucinato al momento su particolari bastoncini di legno affumicandolo e cuocendolo al calore della brace che scaturisce dalla bruciatura di legni aromatici, e poi immancabili i banchi di artigianato locale e dei fiori. E' davvero un tripudio di colori e profumi e anche il turista non resiste al fascino di farsi un giro e respirare quest'atmosfera un po' retro' cui noi cittadini non siamo sicuramente piu' abituati.

Terminato il giro al mercato, abbiamo deciso di andare a scaldarci all'interno della Pasticceria Zauner (e mi raccomando...non fatevi sentire da un austriaco a pronunciare questo nome con la Z di Zucchero...deve assolutamente essere pronunciata con la Z di poZZo...pena uno sguardo di compatimento da parte di chi ti sta di fronte!!!).
Come vi ho gia' detto questa pasticceria ha ospitato tra i suoi clienti anche Franz Joseph e la sua famosissima moglie Elisabetta, che noi conosciamo come Sissi...ma che anche qui...mai chiamarla Sissi...ma Sisi con la S dolce...(ma quanto sono complicati questi Salisburghesi!!!!!).

E' un ambiente di lusso, raffinatissimo...che nel corso dei decenni ha mantenuto la sua caratteristica ambientazione molto asburgica...arredamenti Biedermeier autentici, quadri meravigliosi alle pareti, ritratti originali delle personalita' dell'epoca...e un servizio assolutamente ineccepibile...ma sul servizio non si resta mai delusi...qui da queste parti, anche nelle malghe la qualita' del servizio e' sempre al top.
Dicevo un ambiente che puo' essere paragonato non dico al Danieli di Venezia ma poco ci manca...in cui pero' vengono spesi un sorriso e una frase gentile per tutti...e dove i prezzi sono pressoche' equivalenti a qualunque nostro bar in Italia...anzi forse riescono ad essere inferiori...e questa cosa deve far molto riflettere i nostri esercenti nel momento in cui si lamentano del fatto che il lavoro gira male...forse un pochino di responsabilita' e' anche loro....Non ho avuto coraggio di fare delle fotografie al bagno...mi sembrava davvero indelicato...ma vi assicuro che anche li' vi erano mobili e suppellettili degni di un castello...tanto per dirvi...nel bagno delle signore vi erano due pettineuse d'epoca corredate di spazzole e boccette di profumo che erano un incanto!!!
Ma torniamo alla pasticceria: vi ho detto che hanno 250 tipi di dolci diversi e quello piu' famoso e' lo Stollen natalizio, che viene venduto tutto l'anno.
Noi abbiamo optato per la mattonella alla ricotta e uvetta e lo strudel e, come potete vedere la mia animalesca voracita' e' emersa in tutto il suo "splendore" e viene immortalata in questa foto.

Terminato il nostro "ristoro", visto il perdurare del maltempo abbiamo deciso di fare un giro a Strobl, uno dei paesi sul Wolfgangsee e poi ad Hallstatt...ma non vi dico di piu'...questo sara' il tema del prossimo post...perche' ho diverse cose da raccontarvi!
Vi auguro una felice serata dal Traunsee e vi rimando al prossimo racconto. Serena notte, Sachertorte!
Si tratta della Villa di Lehar, in cui il compositore ungherese Franz Lehar ha scritto le sue piu' famose operette...una su tutte "La vedova allegra". All'interno della casa durante la visita si e' accompagnati dalle musiche da lui scritte...in un ambiente che riporta il visitatore all'epoca dell'impero asburgico.

Vi lascio con l'immagine di questo ciclamino di montagna che cresce spontaneamente lungo le rive del Traunsee. Non ne avevo mai visti: sono piccolini e profumatissimi e io, simbolicamente ve lo offro in dono, per augurarvi una serena notte!




E ora credo sia giunto il momento di salutarvi e augurarvi un buon week end con la promessa di tornare presto per raccontarvi.....vabbè....ve lo dico nel prossimo post...ma vi anticipo che....no non vi anticipo nulla....tutto rimandato alla prossima chiacchierata! A presto, Sachertorte

che ho sistemato su un portavaso contenente un geranio imperiale che, fra l'altro è il mio preferito. Purtroppo non ho tenuto conto che con le innaffiature, ormai diventate quotidiane per il caldo ventoso di questi giorni, dovevo staccarlo ogni volta per evitare di bagnarlo e...dicendola tutta....era veramente una rottura dover assolvere a questa incombenza, specialmente in questi giorni in cui il tempo è sempre insufficiente anche per le cose indispensabili.




